Istituto Comprensivo Immacolatine Paolo da Novi e Liceo Scientifico

Istituto Comprensivo Immacolatine Paolo da Novi e Liceo Scientifico

News Liceo

07Apr

CONTESTO SOCIO-CULTURALE ED ECONOMICO DEL TERRITORIO

L’utenza della scuola appartiene sia a un livello socio-economico medio-alto, di istruzione superiore o universitaria, sia a una fascia più modesta, ma con notevoli aspettative per il percorso scolastico dei figli.
La collocazione nel centro cittadino, con la possibilità di accesso ad ogni tipo di servizi, rende la scuola fruibile anche a coloro che provengono da zone distanti da essa.
Tale ubicazione consente, inoltre, per gli studenti di accedere facilmente ad iniziative culturali, istituzionali e sociali di ogni tipo.

07Apr

STORIA DELLA SCUOLA DI PIAZZA PAOLO DA NOVI

L’Istituto delle Suore dell’Immacolata, fondato dal Sacerdote Don Agostino Roscelli, nacque in Genova, Via Volturno (Borgo Pila), il 15 ottobre 1876 come scuola elementare, di cucito e asilo infantile; nell’ambito di qualche decennio la Scuola Elementare dovette essere adeguata alle esigenze delle nuove leggi sull’istruzione (legge Daneo Credaro del 1914).
Con l’affermarsi dell’opportunità, sancita dalla Legge Gentile del 1923, soprattutto per i ragazzi e le ragazze, abitanti nel centro cittadino, di proseguire gli studi oltre il corso elementare, fu avviato l’Istituto Magistrale inferiore, che negli anni 1937, 1938 e 1939 fu gradualmente parificato, prima come succursale dell’Istituto di Via Montallegro, indi in modo autonomo.
Nel 1943 venne introdotta, secondo la riforma Bottai, la Scuola Media Unica e nell’anno 1949-1950 fu avviato il Liceo Scientifico che ottenne il riconoscimento legale nel 1955. La Scuola Elementare fu, invece, parificata il 19 ottobre 1963.
Nell’anno 2001, nel mese di agosto, è stata concessa la parità a tutto il plesso scolastico.
Attualmente sono operativi gli ordini scolastici dalla scuola dell’infanzia, alla scuola primaria, alla scuola secondaria di I grado, sino al liceo scientifico riformato con indirizzo tradizionale.

07Apr

PRINCIPI FONDAMENTALI

1.1 La tradizione della scuola cattolica pone la persona al centro dell’interesse e degli interventi di educazione, di istruzione, di formazione miranti alla costruzione della sua personalità; essa si impegna ad accompagnare l’alunno nel suo divenire adulto e nel suo graduale inserirsi nella società civile rendendolo capace di scelte responsabili.
1.2 Il Progetto educativo dell’Istituto (P.E.I.) si ispira ai valori espressi nella Dichiarazione sulla libertà religiosa, documento del Concilio Vaticano II, il quale esorta:
«soprattutto coloro che sono impegnati in compiti educativi, ad adoperarsi per formare uomini, i quali, nel pieno riconoscimento dell’ordine morale, sappiano obbedire alle legittime autorità e siano amanti della genuina libertà; uomini che siano capaci di giudizi personali alla luce della verità, di svolgere le proprie attività con senso di responsabilità e che si impegnino a perseguire tutto ciò che è vero e buono, generosamente disposti a collaborare a tale scopo con gli altri». (Dignitatis humanae n. 8)
1.3 «La scuola cattolica, al pari delle altre scuole, persegue le finalità culturali proprie della scuola e la formazione umana dei giovani. Ma suo elemento caratteristico è

  •     di dar vita ad un ambiente comunitario scolastico permeato dello spirito evangelico di libertà e carità,
  •     di aiutare gli adolescenti perché, nello sviluppo della propria personalità, crescano insieme secondo quella nuova creatura, che in essi ha realizzato il battesimo,
  •     e di coordinare infine l’insieme della cultura umana con il messaggio della salvezza, affinché la conoscenza del mondo, della vita, dell’uomo, che gli alunni via via     acquistano, sia illuminata dalla fede.

Solo così la scuola cattolica, mentre come è suo dovere, si apre alle esigenze determinate dall’attuale progresso, educa i suoi alunni a promuovere efficacemente il bene della città terrena ed insieme li prepara al servizio per la diffusione del Regno di Dio, sicché attraverso una vita esemplare e apostolica, diventino come il fermento di salvezza della comunità umana».
(Gravissimum educationis n. 8)
1.4 La nostra scuola  fa sue, inoltre, le finalità istituzionali espresse negli art. 3, 33 e 34 della  Costituzione Italiana
1.5 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche.
1.6 La Scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative in ogni periodo dell’anno scolastico.
1.7 La Scuola s’impegna a favorire, in modo particolare, l’accoglienza degli alunni e dei genitori, l’inserimento e l’integrazione, con particolare riguardo alla fase d’ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
1.8 L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e di controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte delle Istituzioni coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.
1.9 La Scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si adegua a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.
1.10 La programmazione assicura il rispetto della libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, sviluppando le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità.
1.11 L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico.
1.12 “Dalla natura della scuola cattolica discende anche uno degli elementi più espressivi dell’originalità del suo progetto educativo: la sintesi tra cultura e fede. Infatti il sapere, posto nell’orizzonte della fede, diventa sapienza e visione di vita”. (La Scuola cattolica alle soglie del terzo millennio 1997)
1.13 La nostra scuola si assume il compito dell’educazione degli alunni garantendo un insegnamento qualificato attraverso un’attenta programmazione educativo-didattica rispondente alle esigenze del singolo. Assicura una continuità educativa attraverso la SCUOLA dell’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA di PRIMO e di SECONDO GRADO.
1.14 Nostro particolare impegno è, quindi, condurre gli alunni a una progressiva maturità di fede che consenta loro la sintesi tra cultura e vita cristiana e la testimonianza dei valori evangelici, vissuti nella famiglia e nella società.
1.15 Tali finalità educative sono perseguite secondo lo stile roscelliano caratterizzato da un sincero amore per gli uomini, che devono poterlo percepire nell’atteggiamento dell’educatore, nel suo operato e nelle motivazioni che lo determinano; dalla conoscenza della psicologia della persona necessaria per compiere interventi educativi adeguati alle esigenze di ciascuno.
1.16 Don Roscelli era convinto che per poter formare l’uomo occorresse essere persone ricche, oltre che delle preziose doti umane, anche d’interiorità per poter amare e accogliere l’uomo da formare, piccolo o grande che sia, con il dovuto rispetto e la necessaria attenzione.
1.17 Tuttavia non si accontenta di queste indicazioni sorprendentemente attuali, ma indica nella formazione della persona e del cristiano lo scopo dell’offerta educativa: educare è formare l’uomo e il cristiano.
1.18 “Formare l’uomo, dice, è impegnarsi a suscitare negli altri il desiderio e la volontà di crescere come persone libere, riuscite e mettere in loro l’inquietudine e il desiderio di conoscere e amare Dio”.
1.19 Don Roscelli, in tutto ciò, dà molta importanza alla parola che deve essere sostenuta, oltre che dal sapere, anche da una condotta di vita conforme, ossia da una parola che esprima la sapienza dell’educatore.

Principi fondamentali

 

1.1 La tradizione della scuola cattolica pone la persona al centro dell’interesse e degli interventi di educazione, di istruzione, di formazione miranti alla costruzione della sua personalità; essa si impegna ad accompagnare l’alunno nel suo divenire adulto e nel suo graduale inserirsi nella società civile rendendolo capace di scelte responsabili.

1.2 Il Progetto educativo dell’Istituto (P.E.I.) si ispira ai valori espressi nella Dichiarazione sulla libertà religiosa, documento del Concilio Vaticano II, il quale esorta:

«soprattutto coloro che sono impegnati in compiti educativi, ad adoperarsi per formare uomini, i quali, nel pieno riconoscimento dell’ordine morale, sappiano obbedire alle legittime autorità e siano amanti della genuina libertà; uomini che siano capaci di giudizi personali alla luce della verità, di svolgere le proprie attività con senso di responsabilità e che si impegnino a perseguire tutto ciò che è vero e buono, generosamente disposti a collaborare a tale scopo con gli altri». (Dignitatis humanae n. 8)

1.3 «La scuola cattolica, al pari delle altre scuole, persegue le finalità culturali proprie della scuola e la formazione umana dei giovani. Ma suo elemento caratteristico è

§  di dar vita ad un ambiente comunitario scolastico permeato dello spirito evangelico di libertà e carità,

§  di aiutare gli adolescenti perché, nello sviluppo della propria personalità, crescano insieme secondo quella nuova creatura, che in essi ha realizzato il battesimo,

§  e di coordinare infine l’insieme della cultura umana con il messaggio della salvezza, affinché la conoscenza del mondo, della vita, dell’uomo, che gli alunni via via acquistano, sia illuminata dalla fede.

Solo così la scuola cattolica, mentre - come è suo dovere - si apre alle esigenze determinate dall’attuale progresso, educa i suoi alunni a promuovere efficacemente il bene della città terrena ed insieme li prepara al servizio per la diffusione del Regno di Dio, sicché attraverso una vita esemplare e apostolica, diventino come il fermento di salvezza della comunità umana».

(Gravissimum educationis n. 8)

1.4 La nostra scuola  fa sue, inoltre, le finalità istituzionali espresse negli art. 3, 33 e 34 della  Costituzione Italiana

1.5 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche.

1.6 La Scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative in ogni periodo dell’anno scolastico.

1.7 La Scuola s’impegna a favorire, in modo particolare, l’accoglienza degli alunni e dei genitori, l’inserimento e l’integrazione, con particolare riguardo alla fase d’ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.

1.8 L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e di controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte delle Istituzioni coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.

1.9 La Scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si adegua a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.

1.10 La programmazione assicura il rispetto della libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, sviluppando le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità.

1.11 L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico.

1.12 - “Dalla natura della scuola cattolica discende anche uno degli elementi più espressivi dell’originalità del suo progetto educativo: la sintesi tra cultura e fede. Infatti il sapere, posto nell’orizzonte della fede, diventa sapienza e visione di vita”. (La Scuola cattolica alle soglie del terzo millennio 1997)

1.13 La nostra scuola si assume il compito dell’educazione degli alunni garantendo un insegnamento qualificato attraverso un’attenta programmazione educativo-didattica rispondente alle esigenze del singolo. Assicura una continuità educativa attraverso la SCUOLA dell’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA di PRIMO e di SECONDO GRADO.

1.14 Nostro particolare impegno è, quindi, condurre gli alunni a una progressiva maturità di fede che consenta loro la sintesi tra cultura e vita cristiana e la testimonianza dei valori evangelici, vissuti nella famiglia e nella società.

1.15 Tali finalità educative sono perseguite secondo lo stile roscelliano caratterizzato da un sincero amore per gli uomini, che devono poterlo percepire nell’atteggiamento dell’educatore, nel suo operato e nelle motivazioni che lo determinano; dalla conoscenza della psicologia della persona necessaria per compiere interventi educativi adeguati alle esigenze di ciascuno.

1.16 Don Roscelli era convinto che per poter formare l’uomo occorresse essere persone ricche, oltre che delle preziose doti umane, anche d’interiorità per poter amare e accogliere l’uomo da formare, piccolo o grande che sia, con il dovuto rispetto e la necessaria attenzione.

1.17 Tuttavia non si accontenta di queste indicazioni sorprendentemente attuali, ma indica nella formazione della persona e del cristiano lo scopo dell’offerta educativa: educare è formare l’uomo e il cristiano.

1.18 “Formare l’uomo, dice, è impegnarsi a suscitare negli altri il desiderio e la volontà di crescere come persone libere, riuscite e mettere in loro l’inquietudine e il desiderio di conoscere e amare Dio”.

1.19 Don Roscelli, in tutto ciò, dà molta importanza alla parola che deve essere sostenuta, oltre che dal sapere, anche da una condotta di vita conforme, ossia da una parola che esprima la sapienza dell’educatore.

07Apr

CENNI STORICI DELL'ISTITUTO

Don Agostino Roscelli (Bargone di Casarza 1818 - Genova 1902) fondò in Genova, nel 1876 l’Istituto delle suore dell’Immacolata dedite alla nobile missione di educare e istruire le ragazze del popolo, bisognose di apprendere un mestiere onesto e redditizio con il quale risolvere il difficile problema della loro vita.
Era, questa, la puntuale e generosa risposta a un impellente istanza sociale di un preciso momento storico. La prima scuola, sorta in una parte allora periferica di Genova, Borgo Pila, non tardò ad aprirsi ad ogni ceto sociale, ampliando l’ambito culturale oltre il corso elementare, e adeguandosi alle esigenze del Ministero della Pubblica Istruzione.
Da allora, le Suore e i laici impegnati nella scuola cattolica continuano l’opera Roscelliana con slancio ed impegno, proponendo ad una società, che fugge le responsabilità, la fedeltà alla missione di preparare nel bambino, nel ragazzo e nel giovane, l’uomo e la donna di domani.
Ancora oggi si è perfettamente coscienti che questo è il miglior servizio fatto ai singoli stessi, alla comunità civile e alla Chiesa, nella stimolante consapevolezza che, proprio questo, è stato il volere del Fondatore, il quale, anche adesso, non cessa, in diversi modi, di benedire la loro opera educativa.

30Mar

Per  l’ampliamento dell’ offerta formativa, nel mese di ottobre, riprenderà  il  potenziamento della  lingua  inglese  con  il  CLIL lo studio di una materia curricolare in inglese per un’ora alla settimana. Nato nel 1994, il CLIL (Content and Language Integrated Learning) è un approccio didattico che punta alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua straniera (inglese) insieme allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari. L'approccio CLIL ha infatti il duplice obiettivo di focalizzarsi tanto sulla disciplina insegnata che sugli aspetti grammaticali, fonetici e comunicativi della lingua straniera che fa da target veicolare. Viste le sue caratteristiche, il CLIL potenzia nello studente:

  • Una maggiore fiducia nella proprie capacità comunicative nella lingua straniera target
  • Più spendibilità delle competenze linguistiche acquisite, specialmente in attività pratiche
  • Maggiore apertura e disponibilità alla mobilità nell'istruzione e nel lavoro.

PROGRAMMA CLIL
Insegnante: Ilaria Costantini - Th!nk You

OBIETTIVI DEL CORSO
In questo anno scolastico il POF riguarda i grandi personaggi della storia e ciò che di importante ci hanno tramandato.
Scrittori ed artisti hanno lasciato un’eredità culturale tangibile ed eterna. Il corso tenderà dunque ad avere uno spunto in più per capire come gli artisti sono sempre lo specchio della loro contemporaneità o veri e propri precursori. Le doti artistiche non riguardano fattori meramente tecnici, manuali, ma toccano maggiormente la sfera dell’intelletto, della sensibilità, della percezione del mondo e dell’uomo. La conoscenza, in particolare, è sempre la base imprescindibile verso il progresso; dunque conoscere e comprendere a fondo il patrimonio artistico è la chiave per leggere il mondo attuale nelle sue sfaccettature.
Sin dalla preistoria l’uomo ha sentito l’esigenza di tramandare avvenimenti, storie, esperienze. Questa necessità è utile non solo per avere una chiave di lettura sul passato, ma anche per non ripetere errori già compiuti ed aprire la mente. Un altro importante fattore apportato dall’arte riguarda la riflessione dell’uomo nel rapporto con ciò che lo circonda durante le varie epoche storiche. Agli studenti verranno forniti degli spunti atti a pensare, approfondire ed a confrontarsi su varie tematiche. L’approccio sarà prevalentemente intuitivo, guidato dall’insegnante, e prevede anche delle ricerche e progetti a gruppi. Il processo intuitivo permette di fissare meglio nella memoria i contenuti, di capirli a fondo e farli propri. La parte dedicata ai laboratori non solo è di supporto ai contenuti acquisiti, ma vuole creare nei ragazzi curiosità e voglia di approfondire. Un valore aggiunto riguarda la crescita personale dovuta alla responsabilità nella gestione del lavoro ed alla necessità di collaborare. I ragazzi impareranno a misurarsi con gli altri per ottenere un obiettivo comune ed a gestire il lavoro nel tempo assegnato.

Il tutto verrà ovviamente svolto in lingua inglese: i ragazzi applicheranno la lingua inglese sfruttando le regole grammaticali studiate in classe. Impareranno la terminologia tecnica e ad esprimersi in modo sicuro e fluente. Oltre all’interazione durante le lezioni, al termine di ogni laboratorio i ragazzi sono chiamati a presentare di fronte alla classe il lavoro parlando in inglese. Questo ha come obiettivo il raggiungimento di maggiore confidenza nell’uso della lingua e soprattutto nel mostrare come sia un mezzo di comunicazione e non solo una materia scolastica. Gli studenti non verranno valutati in base al livello di lingua, ma all’impegno dimostrato nel raggiungere gli obiettivi, alla serietà, alla costanza ed alla voglia di provare ad esprimersi anche a costo di fare qualche errore.
Una piccola parentesi riguarda infine il ruolo dei genitori: la loro partecipazione inerente alle tematiche ed al confronto con i figli è assolutamente gradita ed auspicabile. Tuttavia si richiede di lasciare l’assoluta responsabilità ai ragazzi nello svolgimento delle ricerche: è un passo utile per la loro crescita personale. L’insegnante è sempre lieta di chiarire i dubbi e di risolvere eventuali problemi insieme a loro.

  

30Mar

Per l’ampliamento dell’offerta formativa, nel mese di Ottobre, inizierà il potenziamento (facoltativo) della lingua inglese con insegnante di madrelingua Valentina Scambelloni - Associazione Th!nk You. Il corso di potenziamento sarà attivato unicamente per i bambini di 5 anni.

30Mar

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