Istituto Comprensivo Immacolatine Paolo da Novi e Liceo Scientifico

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News Liceo

16Giu

Dopo gli anni delle giuste e condivisibili precauzioni anti Covid, finalmente a fine maggio i nostri ragazzi hanno potuto gustare di nuovo le uscite didattiche, occasione per stare insieme in una modalità diversa e per scoprire la cultura direttamente, anzichè mediata dai libri e dai prof... 

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07Mag

Il Teatro Europeo Plautino, riprendendo finalmente quest'anno il suo meritevole impegno verso le scuole di tutta Italia, ha portato in scena a Genova una splendida Antigone recitata con grande abilità da un'unica protagonista a cui sono state affidati i personaggi centrali della tragedia di Sofocle. Come sempre è stata grande l'attenzione al testo e alle sue tematiche principali che presentano una grande e tragica attualità.

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07Mag

Per un resoconto dell'incontro si rimanda all'aticolo nelle News dell'Istituto e del Liceo:  IL CORAGGIO DELLA SCELTA - resoconto nelle News

 

05Mag

locandina antoci borrometi Genova 4.05

La mafia e sant’Agostino Roscelli a confronto: in base a quali elementi? Madre Rosangela li accosta e li paragona analizzando la loro concezione dell’uomo in quanto persona, che sappiamo essere argomento caro al nostro Fondatore. La mafia analizza le debolezze delle persone e il loro grado di affidabilità con lo scopo di sfruttarle per il proprio tornaconto; sant’Agostino Roscelli accoglieva, invece, le debolezze delle persone con affetto e comprensione e si metteva umilmente a loro disposizione, pronto ad aiutare, confortare, indirizzare orfani, carcerati, giovani donne in difficoltà in una città che spesso diventava pericolosa...

Questo è stato il breve discorso iniziale della nostra Madre Generale prima dell’arrivo degli ospiti, Paolo Borrometi e Giuseppe Antoci, uno in video conferenza e uno in presenza, accompagnato dalla scorta armata che li protegge ovunque.

L’incontro, organizzato dall’MSC, Movimento Studenti Cattolici, rappresentato dal coordinatore nazionale Jacopo Grasso, ben si inserisce nella consuetudine della nostra scuola che, come ricordato dal preside Vezzosi nell’accogliere i relatori, segue le orme di sant’Agostino Roscelli in una dedizione ai giovani che non è solo passione didattica, ma anche passione educativa.

Il biennio del Liceo ha ascoltato con un’attenzione che era segno di educazione, inizialmente, ma si è ben presto trasformata in sorpresa, rapimento e interesse per due personaggi così concreti e reali che esponevano la loro storia e i loro ideali in modo talmente naturale, immediato e diretto da conquistare le tre classi.

Antoci è stato chiaro: i cosiddetti “uomini d’onore” di onore hanno davvero poco: sono vili e assassini, offrono false protezioni per i propri interessi miliardari, impongono il controllo su ogni cosa con la violenza, costellano il loro territorio di una serie tragica e vastissima di omicidi spesso mai risolti.  Borrometi ha raccontato a tal proposito delle decine e decine di morti sulle strade della sua adolescenza, morti attribuite a passione e ad amore, ma in realtà poi collegate alla mafia.

Entrambi sono andati oltre l’indifferenza, il silenzio, la connivenza e, con pazienza e dedizione, hanno individuato i fili che legavano tanti particolari e denunciato i progetti della mafia, uno come giornalista nel campo dei consorzi agricoli in cui società in mano alla mafia spadroneggiavano e bloccavano qualsiasi concorrenza, l’altro come presidente del Parco dei Nebrodi, mettendo a punto il Protocollo antimafia contro i bandi monopartecipati che, sfruttando le leggi sugli appalti, convogliavano miliardi di contributi pubblici alla mafia...

Il dialogo è ruotato attorno ad un’affermazione di entrambi: non amano essere definiti EROI; gli eroi, hanno spiegato, sono coloro che compiono imprese eccezionali, “straordinarie”, mentre le loro dovrebbero diventare “ordinarie”, comuni, diffuse... eppure sono pochi a compierle. Non si tratta di “scelte eroiche”, ma di “SCELTE GIUSTE”, hanno ribadito più volte, mentre raccontavano le loro storie. Non è la paura che deve dettare le scelte, ma non perché ci sia qualcuno che non ha paura, lo stesso Falcone lo ha affermato: tutti hanno paura, mente chi dice il contrario, ma le paure vanno affrontate e trasformate, per poi andare avanti verso quella che è la scelta doverosa e corretta.

Davanti alle minacce, alle intimidazioni, ai fatti violenti quali pestaggi, incendi dell’abitazione, fino agli attentati ai quali sono entrambi scampati grazie agli uomini delle scorte, la paura di fare una scelta, certo, si è presentata e l’hanno trasmessa in modo palpabile e veritiero agli studenti delle due prime e della seconda che li ascoltavano. Entrambi, però, hanno fatto la scelta considerata un DOVERE: un dovere verso la libertà di pensiero e di parola, verso la libertà dei cittadini che devono essere informati, verso la libertà dei lavoratori, della “gente per bene”, di chi vuole conquistarsi un futuro migliore. La libertà di lottare per i propri sogni.

 

IL VIDEO DELL'INCONTRO NEL CANALE YOUTUBE DELLA SCUOLA OPPURE NELL'ARTICOLO SEGUENTE:

 IL CORAGGIO DELLA SCELTA - il video dell'incontro

 

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