Istituto di Piazza Paolo da Novi

Istituto di Piazza Paolo da Novi

Regolamento disciplinare

REGOLAMENTO


Art. 21 - Norme generali
L’Istituto delle Suore dell’Immacolata è una scuola cattolica che si ispira ai valori del Vangelo e della tradizione cristiana, secondo gli insegnamenti e lo stile di San Agostino Roscelli.
Ad ogni membro della comunità scolastica, alunno, docente e genitore, è richiesta l’adesione al Progetto Educativo, come al presente Regolamento di Istituto e alle sue norme.
Il rispetto reciproco, la chiarezza e la correttezza dei rapporti, fra docenti, alunni e personale della scuola, sono regola fondamentale dell’Istituto e condizione essenziale per il suo buon funzionamento.
Tutti coloro che, a diverso titolo, frequentano l’Istituto, sono tenuti ad un abbigliamento decoroso, ad un atteggiamento e ad un linguaggio consoni all’ambiente. Anche nelle vicinanze della scuola, è opportuno mantenere un comportamento educato e dignitoso.
Nella scuola non si promuove alcuna pubblicità, né si affigge o distribuisce alcun materiale pubblicitario, se non quello di carattere religioso o artistico-culturale, vagliato dalla Direzione.


I docenti

Art. 22 - Norme didattiche e disciplinari
I docenti devono essere rispettati nella propria libertà di insegnamento, pur chiamati a condividere lo spirito che impronta l’identità e la vita dell’Istituto, e tenuti alla reciproca collaborazione.
Ogni docente deve esprimere la propria professionalità attraverso l’azione didattica ed educativa; è tenuto a rispettare:
•    la puntualità, all’entrata come nell’avvicendamento al collega,
•    la sobrietà del linguaggio e degli atteggiamenti,
•    la discrezione in merito a tutto quanto si opera nell’ambito scolastico.
È inviolabilmente tenuto al segreto professionale in merito a tutto quanto emerge in sede di Consiglio di Classe, Collegio Docenti come nei colloqui con il Dirigente.
Il corpo docente è chiamato a creare e mantenere nella scuola un clima sereno e di accoglienza, attraverso la chiarezza e la correttezza dei rapporti che intrattiene con gli studenti, i colleghi, il Dirigente e le famiglie.
I docenti sono tenuti a rispettare tutti gli impegni del calendario delle attività didattiche, con le relative funzioni.
Il corpo docente è tenuto a partecipare agli eventi formativi organizzati dalla Dirigenza, come a condividere i momenti di carattere religioso che accomunano la comunità educante dell’Istituto.

Art. 23 - Interventi disciplinari nei confronti degli studenti
Gli interventi disciplinari nei confronti degli studenti devono sempre essere preceduti e accompagnati dal dialogo personale con l’alunno, e, al contempo, devono risultare fermi senza dare adito ad esitazioni. I docenti hanno facoltà di applicare una gamma progressiva di interventi disciplinari: ammonizione verbale, ammonizione scritta, dallo stesso docente, sul Libretto scolastico; ammonizione scritta, dallo stesso docente o dal Preside, sul Registro di Classe; convocazione dei genitori, da parte del docente o del Preside. Oltre a tali strumenti disciplinari, lo studente può essere sospeso dalle lezioni, a discrezione del Dirigente, sentito il Consiglio di Classe.
È, infine, di pertinenza del Dirigente valutare se un alunno può essere consigliato a cambiare istituto scolastico.
Ogni intervento disciplinare viene preso in considerazione all’atto della formulazione del voto di condotta in sede di scrutinio.


Gli alunni

Art. 24 - norme generali
Gli alunni hanno il diritto di essere rispettati, di essere accolti, ascoltati e guidati, di essere considerati e valutati con equità.
Nessuno studente, anche se redarguito, deve essere offeso o umiliato.
24.1 Ogni studente è tenuto ad un comportamento corretto verso le persone e l’ambiente. I danni volontariamente provocati alle cose dovranno essere risarciti all’Ente Gestore.
Ogni studente deve rispettare i docenti e le loro decisioni.
24.2 Tutti gli alunni con crescente senso di responsabilità per la propria formazione umana e cristiana, secondo lo spirito del nostro Istituto esaurientemente definito nel "Progetto Educativo", dovranno considerare le Scuola e le attività didattico-educative come il principale impegno della loro vita giovanile, in base alla quale dovranno essere regolate tutte le altre azioni e occupazioni nel corso dell'anno scolastico.
24.3 La frequenza scolastica quotidiana è un obbligo grave, cui si impegnano gli alunni e le loro famiglie all'atto dell'iscrizione. L'assenteismo per futili motivi, oltre a compromettere seriamente la continuità degli studi per gli alunni assenti, finisce anche col turbare il regolare svolgimento dell'attività scolastica dell'intera classe.
24.4 Nei giorni di sabato, se il calendario scolastico prevede normali lezioni, la regolare attività didattica esige la presenza di tutti gli alunni.
24.5 L'orario di ingresso nelle aule è quello definito all’inizio di ogni anno scolastico da ogni ordine di scuola. In questo stesso tempo dovranno essere presentati i libretti delle assenze per eventuali giustificazioni di assenze o ritardi o richieste d'uscita fuori orario al Preside o alla Direzione. I ritardi nell'ingresso a scuola costituiscono un grave disagio, che gli alunni dovranno sollecitamente evitare.
24.6 Le assenze per causa di malattia di durata superiore a cinque giorni dovranno essere comprovate da certificato medico, attestante, quanto occorre, la perfetta guarigione da malattie infettive.
24.7 Durante le ore di lezione e negli intervalli è assolutamente vietato uscire dall'Istituto senza espressa autorizzazione rilasciata dalla Presidenza.
24.8 Gli alunni potranno recarsi in Segreteria prima dell'inizio delle lezioni o nell'intervallo. In nessun caso potranno accedere alla Sala dei Professori di propria iniziativa.
24.9 In qualsiasi momento delle attività didattiche e nel periodo di sollievo e distensione e al momento dell'ingresso e uscita della scuola gli alunni dovranno conservare un comportamento adeguato ad una Comunità Educativa cristiana nello spirito del nostro Progetto Educativo, evitando nei rapporti tra compagni o con i docenti e superiori qualsiasi atteggiamento, in parole, azioni o gesti, sconveniente o comunque contrario all'indirizzo educativo dell'Istituto. D'altra parte un comportamento di crescente maturità e correttezza dovrà contraddistinguere dovunque, anche fuori dell'ambito scolastico, ogni alunno che intende raggiungere una piena formazione umana e cristiana.
24.10 Nel clima della coeducazione del nostro Istituto i rapporti fra ragazzi e ragazze dovranno essere atteggiati ad estrema correttezza e rispetto, in modo da realizzare veramente un ambiente umano ricco, formativo e aperto.
24.11 Tutti gli alunni hanno il dovere di conservare il decoro dei locali e dei mobili delle scuole e saranno responsabili dei guasti, che a questi recheranno. Uguale rispetto è dovuto agli oggetti dei propri compagni (libri, articoli scolastici, vestiario, denari, ecc.), che non potranno essere maltrattati o manomessi senza venir meno ai più elementari principi di buona educazione.
24.12 Particolare attenzione dovrà essere posta da tutti per la pulizia dei locali interni ed esterni dell'Istituto, evitando assolutamente di imbrattare porte o pareti e di gettare per terra carte o rifiuti di qualunque genere, per i quali sono disposti appositi contenitori che agevolano la raccolta differenziata.


Gli studenti della scuola secondaria - norme disciplinari
Il presente Regolamento, per quanto concerne la scuola secondaria, fa proprio lo Statuto delle studentesse e degli studenti (D.P.R. 249 del 24 giugno 1998) e le successive integrazioni e modifiche ministeriali.

Art. 25 - Entrata, ritardi e uscite
L’inizio delle lezioni è stabilito alle ore 7.55; gli studenti non possono in ogni caso accedere ai piani prima delle ore 7.50.
Le lezioni cominciano con alcuni momenti di preghiera.
L’ingresso posticipato e l’uscita anticipata sono da effettuarsi raramente e solo in caso di reale necessità; ogni studente della scuola secondaria può utilizzare complessivamente quattro permessi a quadrimestre non cumulabili, usufruiti i quali, tanto l’ingresso posticipato che l’uscita anticipata dovranno essere accompagnati dalla comunicazione telefonica di un genitore, o di chi ne esercita la funzione parentale. Tutti i permessi di uscita o entrata fuori orario, devono essere sottoposti al Preside o alla Vice Preside. Ogni permesso di entrata o di uscita fuori orario deve essere annotato sul Registro di Classe.
In merito a eventuale ingresso in ritardo, se avviene entro i primi 5 minuti dal suono della campanella, è lo stesso docente che può ammettere in classe il ritardatario; superato tale termine, gli studenti devono essere ammessi in classe dal Preside o dalla Vice Preside. Ogni ritardo deve essere annotato sul Registro di Classe; al quarto ritardo viene informata la famiglia.
Si ricorda che la frequenza a scuola e il rispetto degli orari delle attività didattiche contribuiscono a determinare il voto di condotta e, dove previsto, l’attribuzione dei crediti scolastici.

Art. 26 - Giustificazioni
Le giustificazioni delle assenze devono essere sottoposte al docente presente in classe al momento dell’ingresso che la annota sul Registro di Classe.
Dopo 5 giorni di assenza, incluse le festività, è richiesto il certificato medico.
Ogni assenza non giustificata, ogni alterazione e contraffazione della scrittura o della firma del Dirigente, dei docenti, dei genitori è considerata mancanza gravissima e punita secondo le norme ministeriali.

Art. 27 - Cellulari e video cellulari
Durante l’intero orario delle attività didattiche i telefoni cellulari devono essere tenuti rigorosamente spenti; ne è tuttavia permesso, agli studenti della secondaria superiore, l’utilizzo durante la ricreazione.
I trasgressori saranno prima richiamati, in caso di recidiva saranno tenuti ad una oblazione da destinarsi alla missione in Etiopia.
Ai trasgressori verrà, comunque, ritirato l’apparecchio dal docente e consegnato al Preside o alla Vice Preside per essergli restituito alla fine delle lezioni.
Sebbene, durante la ricreazione, sia possibile, per gli studenti del liceo, l’accensione e l’utilizzo del telefono cellulare, è fatto divieto di utilizzare il cellulare, o strumento similare, per realizzare ogni forma di registrazioni, audio, video e di immagini.
Nel caso di infrazione a quanto prescritto, oltre a rispondere alle autorità competenti cui rimanda la Direttiva Ministeriale n. 104 del 30 novembre 2007, gli studenti coinvolti verranno sanzionati dalla scuola, secondo le indicazioni previste dallo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola secondaria superiore (D.P.R 24.06.1998 n. 249).

Art. 28 - Esonero
L’esonero permanente o temporaneo, parziale o totale, dalle esercitazioni pratiche di educazione fisica deve essere attestato da certificazione medica; l’alunno deve comunque frequentare le lezioni di educazione fisica.

Art. 29 - Rispetto delle consegne
Ogni studente è tenuto al rispetto delle consegne, cioè a svolgere i compiti assegnati, portare il materiale o l’abbigliamento necessario all’educazione fisica, secondo le indicazioni dei docenti. In caso di recidiva, le eventuali mancanze vengono sanzionate dai docenti tramite segnalazione alle famiglie sul Libretto scolastico e, nell’eventualità che tali mancanza debbano ulteriormente ripetersi, sarà il Dirigente a convocare la famiglia.
Anche il rispetto delle consegne contribuisce a determinare il voto in condotta sui documenti di valutazione.

Art. 30 - Divieto di fumare
Nel rispetto della vigente legislazione, in tutto l’edificio scolastico, come nel cortile, è fatto divieto di fumare; i trasgressori saranno prima richiamati, in caso di recidiva saranno tenuti ad una oblazione da destinarsi alla missione in Etiopia, indi verranno sanzionati dalle autorità competenti, secondo quanto previsto dalla legge.


I genitori

Art. 31 - Norme generali
L'impegno, che i genitori si assumono con la Scuola all'atto dell'iscrizione dei propri figli, non si esaurisce con l'assolvimento dei doveri amministrativi, ma si estende a piena collaborazione nello spirito del nostro Progetto Educativo. I genitori che iscrivono i propri figli presso questo Istituto ne accettano e condividono il Progetto educativo e il presente Regolamento.  
Parimenti, si attengono al calendario di tutte le attività didattiche che viene loro comunicato dalla scuola.
31.1 Tra le varie forme di partecipazione dei genitori alla vita della Scuola hanno particolare rilievo gli incontri personali e comunitari con i docenti e il Preside o Direttore. Questi devono essere svolti sempre su di un piano di mutua fiducia e collaborazione, con l'intento di contribuire alla vera formazione culturale e morale dei ragazzi.
31.2 Gli incontri individuali si svolgono abitualmente secondo uno specifico calendario, che viene comunicato all'inizio dell'anno a tutte le famiglie.
31.3 Negli incontri comunitari devono essere privilegiati argomenti di discussione comuni, che puntualizzano qualche aspetto o problema della vita scolastica.
31.4 Rispettando quanto sopra indicato circa i rapporti dei familiari degli alunni con i docenti, sono assolutamente da evitare altre forme che possono turbare il sereno svolgimento delle attività didattiche (come accedere nelle aule o nei corridoi durante le ore di lezione per conferire con i docenti). È anche contrario allo stile della nostra Comunità Educativa fare regali personali ai docenti.
31.5 È dovere dei genitori partecipare anche alla vita della Scuola aderendo, per quanto possibile, alle iniziative proposte dalla Direzione dei singoli ordini di scuola.
31.6 I genitori hanno il diritto di essere costantemente informati in merito alla frequenza, al profitto e alla condotta dei figli che frequentano l’Istituto.
Allo stesso modo hanno il dovere di mantenersi informati, controllando e vidimando con cura il Libretto scolastico, che gli alunni devono sempre avere con sé.


Personale non docente

Art. 34 - Norme generali
Come membri della Comunità educante, il personale non  docente è impegnato nello spirito del Progetto educativo al raggiungimento delle finalità proprie dell’Istituto con la coerente testimonianza delle proprie azioni e della propria vita.
I provvedimenti disciplinari nei confronti del personale dipendente sono regolamentati dall’art. 72 e ssgg. del CCNL Scuola 2010-2012

 

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