Istituto di Piazza Paolo da Novi

Istituto di Piazza Paolo da Novi

Principi fondamentali

PRINCIPI FONDAMENTALI

1.1 La tradizione della scuola cattolica pone la persona al centro dell’interesse e degli interventi di educazione, di istruzione, di formazione miranti alla costruzione della sua personalità; essa si impegna ad accompagnare l’alunno nel suo divenire adulto e nel suo graduale inserirsi nella società civile rendendolo capace di scelte responsabili.
1.2 Il Progetto educativo dell’Istituto (P.E.I.) si ispira ai valori espressi nella Dichiarazione sulla libertà religiosa, documento del Concilio Vaticano II, il quale esorta:
«soprattutto coloro che sono impegnati in compiti educativi, ad adoperarsi per formare uomini, i quali, nel pieno riconoscimento dell’ordine morale, sappiano obbedire alle legittime autorità e siano amanti della genuina libertà; uomini che siano capaci di giudizi personali alla luce della verità, di svolgere le proprie attività con senso di responsabilità e che si impegnino a perseguire tutto ciò che è vero e buono, generosamente disposti a collaborare a tale scopo con gli altri». (Dignitatis humanae n. 8)
1.3 «La scuola cattolica, al pari delle altre scuole, persegue le finalità culturali proprie della scuola e la formazione umana dei giovani. Ma suo elemento caratteristico è

  •     di dar vita ad un ambiente comunitario scolastico permeato dello spirito evangelico di libertà e carità,
  •     di aiutare gli adolescenti perché, nello sviluppo della propria personalità, crescano insieme secondo quella nuova creatura, che in essi ha realizzato il battesimo,
  •     e di coordinare infine l’insieme della cultura umana con il messaggio della salvezza, affinché la conoscenza del mondo, della vita, dell’uomo, che gli alunni via via     acquistano, sia illuminata dalla fede.

Solo così la scuola cattolica, mentre come è suo dovere, si apre alle esigenze determinate dall’attuale progresso, educa i suoi alunni a promuovere efficacemente il bene della città terrena ed insieme li prepara al servizio per la diffusione del Regno di Dio, sicché attraverso una vita esemplare e apostolica, diventino come il fermento di salvezza della comunità umana».
(Gravissimum educationis n. 8)
1.4 La nostra scuola  fa sue, inoltre, le finalità istituzionali espresse negli art. 3, 33 e 34 della  Costituzione Italiana
1.5 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche.
1.6 La Scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative in ogni periodo dell’anno scolastico.
1.7 La Scuola s’impegna a favorire, in modo particolare, l’accoglienza degli alunni e dei genitori, l’inserimento e l’integrazione, con particolare riguardo alla fase d’ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.
1.8 L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e di controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte delle Istituzioni coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.
1.9 La Scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si adegua a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.
1.10 La programmazione assicura il rispetto della libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, sviluppando le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità.
1.11 L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico.
1.12 “Dalla natura della scuola cattolica discende anche uno degli elementi più espressivi dell’originalità del suo progetto educativo: la sintesi tra cultura e fede. Infatti il sapere, posto nell’orizzonte della fede, diventa sapienza e visione di vita”. (La Scuola cattolica alle soglie del terzo millennio 1997)
1.13 La nostra scuola si assume il compito dell’educazione degli alunni garantendo un insegnamento qualificato attraverso un’attenta programmazione educativo-didattica rispondente alle esigenze del singolo. Assicura una continuità educativa attraverso la SCUOLA dell’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA di PRIMO e di SECONDO GRADO.
1.14 Nostro particolare impegno è, quindi, condurre gli alunni a una progressiva maturità di fede che consenta loro la sintesi tra cultura e vita cristiana e la testimonianza dei valori evangelici, vissuti nella famiglia e nella società.
1.15 Tali finalità educative sono perseguite secondo lo stile roscelliano caratterizzato da un sincero amore per gli uomini, che devono poterlo percepire nell’atteggiamento dell’educatore, nel suo operato e nelle motivazioni che lo determinano; dalla conoscenza della psicologia della persona necessaria per compiere interventi educativi adeguati alle esigenze di ciascuno.
1.16 Don Roscelli era convinto che per poter formare l’uomo occorresse essere persone ricche, oltre che delle preziose doti umane, anche d’interiorità per poter amare e accogliere l’uomo da formare, piccolo o grande che sia, con il dovuto rispetto e la necessaria attenzione.
1.17 Tuttavia non si accontenta di queste indicazioni sorprendentemente attuali, ma indica nella formazione della persona e del cristiano lo scopo dell’offerta educativa: educare è formare l’uomo e il cristiano.
1.18 “Formare l’uomo, dice, è impegnarsi a suscitare negli altri il desiderio e la volontà di crescere come persone libere, riuscite e mettere in loro l’inquietudine e il desiderio di conoscere e amare Dio”.
1.19 Don Roscelli, in tutto ciò, dà molta importanza alla parola che deve essere sostenuta, oltre che dal sapere, anche da una condotta di vita conforme, ossia da una parola che esprima la sapienza dell’educatore.

Principi fondamentali

 

1.1 La tradizione della scuola cattolica pone la persona al centro dell’interesse e degli interventi di educazione, di istruzione, di formazione miranti alla costruzione della sua personalità; essa si impegna ad accompagnare l’alunno nel suo divenire adulto e nel suo graduale inserirsi nella società civile rendendolo capace di scelte responsabili.

1.2 Il Progetto educativo dell’Istituto (P.E.I.) si ispira ai valori espressi nella Dichiarazione sulla libertà religiosa, documento del Concilio Vaticano II, il quale esorta:

«soprattutto coloro che sono impegnati in compiti educativi, ad adoperarsi per formare uomini, i quali, nel pieno riconoscimento dell’ordine morale, sappiano obbedire alle legittime autorità e siano amanti della genuina libertà; uomini che siano capaci di giudizi personali alla luce della verità, di svolgere le proprie attività con senso di responsabilità e che si impegnino a perseguire tutto ciò che è vero e buono, generosamente disposti a collaborare a tale scopo con gli altri». (Dignitatis humanae n. 8)

1.3 «La scuola cattolica, al pari delle altre scuole, persegue le finalità culturali proprie della scuola e la formazione umana dei giovani. Ma suo elemento caratteristico è

§  di dar vita ad un ambiente comunitario scolastico permeato dello spirito evangelico di libertà e carità,

§  di aiutare gli adolescenti perché, nello sviluppo della propria personalità, crescano insieme secondo quella nuova creatura, che in essi ha realizzato il battesimo,

§  e di coordinare infine l’insieme della cultura umana con il messaggio della salvezza, affinché la conoscenza del mondo, della vita, dell’uomo, che gli alunni via via acquistano, sia illuminata dalla fede.

Solo così la scuola cattolica, mentre - come è suo dovere - si apre alle esigenze determinate dall’attuale progresso, educa i suoi alunni a promuovere efficacemente il bene della città terrena ed insieme li prepara al servizio per la diffusione del Regno di Dio, sicché attraverso una vita esemplare e apostolica, diventino come il fermento di salvezza della comunità umana».

(Gravissimum educationis n. 8)

1.4 La nostra scuola  fa sue, inoltre, le finalità istituzionali espresse negli art. 3, 33 e 34 della  Costituzione Italiana

1.5 Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche.

1.6 La Scuola garantisce la regolarità e la continuità del servizio e delle attività educative in ogni periodo dell’anno scolastico.

1.7 La Scuola s’impegna a favorire, in modo particolare, l’accoglienza degli alunni e dei genitori, l’inserimento e l’integrazione, con particolare riguardo alla fase d’ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.

1.8 L’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono assicurati con interventi di prevenzione e di controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte delle Istituzioni coinvolte che collaborano tra loro in modo funzionale e organico.

1.9 La Scuola, al fine di promuovere ogni forma di partecipazione, garantisce la massima semplificazione delle procedure e un’informazione completa e trasparente. L’attività scolastica, ed in particolare l’orario di servizio di tutte le componenti, si adegua a criteri di efficienza, efficacia, flessibilità nell’organizzazione dei servizi amministrativi, dell’attività didattica e dell’offerta formativa integrata.

1.10 La programmazione assicura il rispetto della libertà d’insegnamento dei docenti e garantisce la formazione dell’alunno, sviluppando le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo armonico della personalità.

1.11 L’aggiornamento e la formazione costituiscono un impegno per tutto il personale scolastico.

1.12 - “Dalla natura della scuola cattolica discende anche uno degli elementi più espressivi dell’originalità del suo progetto educativo: la sintesi tra cultura e fede. Infatti il sapere, posto nell’orizzonte della fede, diventa sapienza e visione di vita”. (La Scuola cattolica alle soglie del terzo millennio 1997)

1.13 La nostra scuola si assume il compito dell’educazione degli alunni garantendo un insegnamento qualificato attraverso un’attenta programmazione educativo-didattica rispondente alle esigenze del singolo. Assicura una continuità educativa attraverso la SCUOLA dell’INFANZIA - SCUOLA PRIMARIA - SCUOLA SECONDARIA di PRIMO e di SECONDO GRADO.

1.14 Nostro particolare impegno è, quindi, condurre gli alunni a una progressiva maturità di fede che consenta loro la sintesi tra cultura e vita cristiana e la testimonianza dei valori evangelici, vissuti nella famiglia e nella società.

1.15 Tali finalità educative sono perseguite secondo lo stile roscelliano caratterizzato da un sincero amore per gli uomini, che devono poterlo percepire nell’atteggiamento dell’educatore, nel suo operato e nelle motivazioni che lo determinano; dalla conoscenza della psicologia della persona necessaria per compiere interventi educativi adeguati alle esigenze di ciascuno.

1.16 Don Roscelli era convinto che per poter formare l’uomo occorresse essere persone ricche, oltre che delle preziose doti umane, anche d’interiorità per poter amare e accogliere l’uomo da formare, piccolo o grande che sia, con il dovuto rispetto e la necessaria attenzione.

1.17 Tuttavia non si accontenta di queste indicazioni sorprendentemente attuali, ma indica nella formazione della persona e del cristiano lo scopo dell’offerta educativa: educare è formare l’uomo e il cristiano.

1.18 “Formare l’uomo, dice, è impegnarsi a suscitare negli altri il desiderio e la volontà di crescere come persone libere, riuscite e mettere in loro l’inquietudine e il desiderio di conoscere e amare Dio”.

1.19 Don Roscelli, in tutto ciò, dà molta importanza alla parola che deve essere sostenuta, oltre che dal sapere, anche da una condotta di vita conforme, ossia da una parola che esprima la sapienza dell’educatore.

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